Partorito dolorosamente da pisuke81 alle ore 21:57
lunedì, 20 ottobre 2008

(un sottotitolo banale ma…)

 


 

 


Disney Pixar

Anno 2008

 







Anticipo che non spoilero quindi chi non ha visto il film non percepirà nessuna scena essenziale tra le mie righe.

 

L’inizio del film è geniale!

Un’inquadratura in campo totale, con una colonna sonora allegra e spensierata, introduce la Terra… una terra “nuova” (o vecchia) di 700anni. Sul pianeta pare però non esserci più alcuna forma di vita, sempre se si esclude quella “artificiale” o meglio “robotica”. Il piccolo Wall-e (perché questo sembra essere) dagli "occhi" più espressivi del gatto con gli stivali amico di Shrek, pare essere l’unico robot funzionante che ancora, meticolosamente, si occupa di pulire il nostro pianeta dove, al posto di alte foreste, vi sono alti grattacieli…di mondezza.

Ma Wall-e non è solo! Un simpatico quanto imprudente scarafaggio gli fa compagnia, spesso rimanendo accidentalmente schiacciato dal piccolo robot. Ed ogni mattina si svegliano presto per compiere il lavoro per il quale Wall-e è stato programmato: comprimere cumuli di rifiuti di qualsiasi genere e posizionarli ordinatamente l’uno vicino all’altro… prima la base, poi il primo gradino, il secondo, il terzo… fino al cielo.

 

La scenografia/fotografia è una delle migliori che abbia mai visto nei film di animazione! Può essere paragonata agli spettacolari quanto realistici fondali di “Alla ricerca di Nemo” e molto più esilarante di "Ratatouille". Ma in Wall-e c’è qualcosa di più. Ammetto di non essere stato attento alle eventuali easter-eggs (sarà pieno!) ma sono rimasto affascinato dallo stile cartoon con presenze di attori umani. Sì, dopo parecchi anni la Disney pare essere tornata al magico stile degli attori reali immersi nel mondo dei cartoon (si veda “Pomi d’ottone manici di scopa”, “Mary Poppins”, ecc.). Questa volta limitandosi però a brevissime scene di un paio di minuti al massimo, ma comunque gustose, in vero stile retrò…

 

Alcuni, forse i meno avezzi ai film di animazione perché non malati come il sottoscritto e come chiunque si cibi di cartoon , si porranno la domanda “Ma qual è il messaggio che vogliono trasmettere?”. Premetto che ad una simile domanda posta dopo la visione di un cartoon mi cascano un po’ le braccia. Riconosco che è implicita l’intenzione di “trasmettere un messaggio” come tutti i film fanno (del resto il cinema è una forma di espressione che, quando ricade nel cartoon riesce ad alleggerire pesanti temi), ed anche in Wall-e viene fatto. Credo che il parallelismo tra Wall-e e i film dello StudioGhibli e Hayao Miyazaki sia diretto: l’amore, l’amicizia, l’ambiente, la natura, l’inquinamento e le risorse energetiche alternative. Ma se in Miyazaki i robot non hanno il dono della parola e, spesso, sono macchine con piccoli cenni di vita se non addirittura “morte” (si veda “Laputa, il castello nel cielo”) soffocate da rigogliose piante che riconquistano i loro spazi prima oltraggiati dall’uomo (si veda Conan) ma è comunque l’uomo l’attore che porta avanti la storia, in Wall-e sono le macchine che la raccontano, sono loro che “hanno il dono della parola” e che ci raccontano quello che diventeremo, e cosa! Loro saranno sempre (o quasi) fedeli all’uomo perché in lui riconoscono il loro creatore, ma questo non potrà durare per sempre anche perché diventeranno sempre più indipendenti (il tutto può ricordare Asimov).

 

Se prima il mio sottotitolo poteva sembrare piuttosto banale, ora credo che il messaggio sia un po’ più chiaro e tra qualche giorno ne avrò (forse) la conferma. Infatti, come ogni film Disney-Pixar, anche Wall-e susciterà nei bambini (soprattutto americani – credo) il desiderio sfrenato di possedere un piccolo robot parlante e sbadato, amico degli scarafaggi e del Mac (solo chi vedrà il film potrà capire…) ma si capirà che fine farà la Terra?

 



Il sito ufficiale di Wall-e â–ş

Trailer1 di Wall-e



Trailer2 di Wall-e

 

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Partorito dolorosamente da gattastregatta alle ore 12:28
domenica, 19 ottobre 2008

Lunedì mattina rientravo a casa da un colloquio di lavoro stufa e un po' scazzata: gia da 10 giorni avevo messo piede nella capitale scozzese e ancora non avevo trovato un lavoretto!

«Le faremo sapere la prossima settimana,
 alla fine delle altre interviste»


mi son sentita dire, dopo più di un'ora di colloquio nel quale mi avevano chiesto perfino il numero di scarpe per un'eventuale divisa.

«Che palle!»


pensavo mentre guardavo oltre il finestrino dell'autobus e... improvvisamente mi ricordo che qualche giorno prima, da qualche parte vicino a casa, avevo visto un cartello in cui richiedevano personale, ma a cui non avevo dato troppa importanza. Mi affretto verso quel negozietto pensando «ora basta, entro e quel lavoro sarà mio! Non ho più voglia di aspettare senza far nulla... (oltre al fatto che ho bisogno di soldi per pagare tutte le spese)»... dopo 10 minuti ero sulla strada verso casa, pronta per iniziare il giorno dopo il mio nuovo lavoro.

Ormai da quasi una settimana lavoro in quella fattispecie di caffetteria-paninoteca che si chiama “Vigo Delicatessen” dove per ora mi trovo benissimo e dove sento che per il tempo che deciderò di restare ad Edimburgo sarà il posto giusto.
Siamo un team  internazionale: il mio “capo” è un ventitreenne turco e i miei colleghi di lavoro sono una ragazza russa (che si sta licenziando perchè lavora anche in una scuola a tempo pieno), un altro ragazzo turco che lavora part-time e un signore dolcissimo che viene dalla Persia, si chiama Matthew e come il personaggio di anna dai capelli rossi è buonissimo e mi chiama “darling”.

Senza nessuna precisa previsione mentre ero in Norvegia o in Sardegna, la mia vita Edimburghese procede inaspettatamente affollata da impegni, persone, inviti. Dal lunedì al venerdì lavoro tra le 8 del mattino e le 4 del pomeriggio (per un totale di 34h settimanali), il martedì e il giovedì seguo il corso di inglese per upper-intermediate con l'obbiettivo di prendere il FCE (perchè “non si sa mai nella vita, sempre meglio avere un altro pezzo di carta”), la domenica all'ostello di Gino per la cena a £2, il mercoledì e il sabato a correre con Marzia, più varie ed eventuali tra coinquilini e personaggi più o meno interessanti conosciuti qua e là.

Insomma, per essere qui da 16 giorni direi che non mi posso lamentare...
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Partorito dolorosamente da gattastregatta alle ore 22:35
lunedì, 13 ottobre 2008

La serata prima di iniziare il mio nuovo lavoro mi son dedicata all'ozio in via Douglas Crescent n.30 ad Edimburgo. Grazie alla malattia per la fantascienza di un mio coinquilino, ho oziato con stile: la prima serie di Stargate.

Dopo aver constatato quanto è figo MacGyver, un'altra atroce verità è balenata nella mia mente. Questi americani che viaggiano nella galassia attraverso una fantastica porta interspaziale, incontrano popolazioni di ogni tipo con religioni, culture e stili di vita fra loro anche completamente differenti ma... c'è un fattore comune: ovunque essi capitino, qualsiasi posto visitino, qualunque persona incontrino... tutti, ma dico TUTTI, parlano un perfetto inglese! ...L'ingese è dunque una lingua intergalattica!

...Ma mi sapete dire perchè solo noi italiani parliamo solo italiano??

*Dammit!*

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Partorito dolorosamente da Saretta81 alle ore 15:25
venerdì, 07 marzo 2008

Ebbene si, anche io posso dire di aver fatto carriera!!!
Da AllegraTriste Commentatrice sono diventata un'AllegraTriste Postatrice... il tutto senza vedere il becco di un quattrino, ma si sa, queste son soddisfazioni!!!

Per il mio primo post mi sono scervellata, cosa potevo scrivere di così importante da sancire il mio eterno passaggio su questi lidi??
Ebbene quello che vi mostrerò non è per niente importante, anzi forse è proprio l'antitesi di qualcosa di importante, ma mi ha fatto fare due risate, e di questi tempi è una cosa che non bisogna dare per scontata!!

Andate su questo sito: http://www.starz.com e cliccate su 30-second Bunnies Theatre, e divertitevi con questi pazzi conigletti alle prese con le trasposizioni cinematografie più famose!!

ch_but_newreleases

XOXO
Sara

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Partorito dolorosamente da pisuke81 alle ore 22:59
giovedì, 27 settembre 2007

A proposito del Libro della Giungla (per chi non ricordasse invito ad un mio vecchio post cliccando qui) ho fatto una terribile scoperta!
Rocky the Rhino doveva essere tra i componenti dell'allegra banda!
Non capite?
E' terribile!!!
La Disney ha soppresso un rinoceronte del cast!!!
Tutti ci chiediamo il perché.... forse sporcava troppo? mangiava troppo? non ci stava nelle inquadrature? (scusa non valida perché l'elefante c'era! o qst era incozzato?) avrà litigato con Baghera la pantera? O forse gli avevano detto "le faremo sapere" e lui sta ancora aspettando?
No! No!
Tutto questo non va bene!
Dobbiamo porre rimedio il prima di subito!
Avvio quindi qui una campagna per una raccolta di firme per dare anche a
Rocky the Rhino le sue scene! PROPONGO DI RIGIRARE IL LIBRO DELLA GIUNGLA e se Mowgli è invecchiato...PROBLEMI SUOI!!!

Guardate come stava bene nella foto di gruppo...


Evviva
Rocky the Rhino!



...io non lo ricordo neanche il Libro della Giungla...


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