
Disney Pixar
Anno 2008
L’inizio del film è geniale!
Un’inquadratura in campo totale, con una colonna sonora allegra e spensierata, introduce
Ma Wall-e non è solo! Un simpatico quanto imprudente scarafaggio gli fa compagnia, spesso rimanendo accidentalmente schiacciato dal piccolo robot. Ed ogni mattina si svegliano presto per compiere il lavoro per il quale Wall-e è stato programmato: comprimere cumuli di rifiuti di qualsiasi genere e posizionarli ordinatamente l’uno vicino all’altro… prima la base, poi il primo gradino, il secondo, il terzo… fino al cielo.
La scenografia/fotografia è una delle migliori che abbia mai visto nei film di animazione! Può essere paragonata agli spettacolari quanto realistici fondali di “Alla ricerca di Nemo” e molto più esilarante di "Ratatouille". Ma in Wall-e c’è qualcosa di più. Ammetto di non essere stato attento alle eventuali easter-eggs (sarà pieno!) ma sono rimasto affascinato dallo stile cartoon con presenze di attori umani. Sì, dopo parecchi anni
Alcuni, forse i meno avezzi ai film di animazione perché non malati come il sottoscritto e come chiunque si cibi di cartoon , si porranno la domanda “Ma qual è il messaggio che vogliono trasmettere?”. Premetto che ad una simile domanda posta dopo la visione di un cartoon mi cascano un po’ le braccia. Riconosco che è implicita l’intenzione di “trasmettere un messaggio” come tutti i film fanno (del resto il cinema è una forma di espressione che, quando ricade nel cartoon riesce ad alleggerire pesanti temi), ed anche in Wall-e viene fatto. Credo che il parallelismo tra Wall-e e i film dello StudioGhibli e Hayao Miyazaki sia diretto: l’amore, l’amicizia, l’ambiente, la natura, l’inquinamento e le risorse energetiche alternative. Ma se in Miyazaki i robot non hanno il dono della parola e, spesso, sono macchine con piccoli cenni di vita se non addirittura “morte” (si veda “Laputa, il castello nel cielo”) soffocate da rigogliose piante che riconquistano i loro spazi prima oltraggiati dall’uomo (si veda Conan) ma è comunque l’uomo l’attore che porta avanti la storia, in Wall-e sono le macchine che la raccontano, sono loro che “hanno il dono della parola” e che ci raccontano quello che diventeremo, e cosa! Loro saranno sempre (o quasi) fedeli all’uomo perché in lui riconoscono il loro creatore, ma questo non potrà durare per sempre anche perché diventeranno sempre più indipendenti (il tutto può ricordare Asimov).
Se prima il mio sottotitolo poteva sembrare piuttosto banale, ora credo che il messaggio sia un po’ più chiaro e tra qualche giorno ne avrò (forse) la conferma. Infatti, come ogni film Disney-Pixar, anche Wall-e susciterà nei bambini (soprattutto americani – credo) il desiderio sfrenato di possedere un piccolo robot parlante e sbadato, amico degli scarafaggi e del Mac (solo chi vedrà il film potrà capire…) ma si capirà che fine farà
Trailer2 di Wall-e
La serata prima di iniziare il mio nuovo lavoro mi son dedicata all'ozio in via Douglas Crescent n.30 ad Edimburgo. Grazie alla malattia per la fantascienza di un mio coinquilino, ho oziato con stile: la prima serie di Stargate.
Dopo aver constatato quanto è figo MacGyver, un'altra atroce verità è balenata nella mia mente. Questi americani che viaggiano nella galassia attraverso una fantastica porta interspaziale, incontrano popolazioni di ogni tipo con religioni, culture e stili di vita fra loro anche completamente differenti ma... c'è un fattore comune: ovunque essi capitino, qualsiasi posto visitino, qualunque persona incontrino... tutti, ma dico TUTTI, parlano un perfetto inglese! ...L'ingese è dunque una lingua intergalattica!
...Ma mi sapete dire perchè solo noi italiani parliamo solo italiano??
*Dammit!*
Ebbene si, anche io posso dire di aver fatto carriera!!!
Da AllegraTriste Commentatrice sono diventata un'AllegraTriste Postatrice... il tutto senza vedere il becco di un quattrino, ma si sa, queste son soddisfazioni!!!
Per il mio primo post mi sono scervellata, cosa potevo scrivere di così importante da sancire il mio eterno passaggio su questi lidi??
Ebbene quello che vi mostrerò non è per niente importante, anzi forse è proprio l'antitesi di qualcosa di importante, ma mi ha fatto fare due risate, e di questi tempi è una cosa che non bisogna dare per scontata!!
Andate su questo sito: http://www.starz.com e cliccate su 30-second Bunnies Theatre, e divertitevi con questi pazzi conigletti alle prese con le trasposizioni cinematografie più famose!!

XOXO
Sara