Partorito dolorosamente da gattastregatta alle ore 12:03
domenica, 26 ottobre 2008

Ieri ho finalmente collaudato il mio equipaggiamento per quello che (a detta di molti) è il tipico tempo scozzese: pioggia, vento e freddo.
Il collaudo ha avuto... un inaspettato insuccesso. Anzi, direi che è stato proprio un disastro perchè quando son rientrata a casa non so cosa NON avevo di bagnato...

Ora, dico io, perchè abbinare vento e pioggia? Perchè?

Il paesaggio che si profila è di una Edimburgo con pioggia in tutte le direzioni: quella fitta fitta che ti punge, quella grossa grossa che ti ammacca, quella che scende giu dal lato destro, quella che precipita dal lato sinistro, quella che ti schiaffeggia in pieno volto, quella che ti colpisce alle spalle e quella che viene dritta dritta da sotto!
Per la strada si assiste sbigottiti a stragi di ombrelli e si fa più chiaro il segreto di Mary Poppins: altro che magia e magia! Qui il vento è capace di portare via qualsiasi cosa!
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Partorito dolorosamente da Claudio1982 alle ore 15:30
lunedì, 25 agosto 2008

Dialogo tra me e un cliente..ore 21:50 di sabato sera, dieci minuti alla chiusura.

Cliente: Can I eat pizza?

Io: I'm sorry, but we have finish pasta for the pizza.

Cliente: parlo italiano.

Io: ah, perfetto. Abbiamo finito la pasta per la pizza, il pizzaiolo mi ha detto che quelle che sta facendo sono le ultime tre pizze e poi non ha più nulla. Non posso più prendere ordinazioni.

Cliente: e quelle che sta facendo?

Io: quelle sono le ultime tre, poi la pasta è finita.

Cliente: quindi non è possibile mangiare pizza?

Io: no, abbiamo finito la pasta, purtroppo. Non possiamo più fare nulla dopo queste tre.

Cliente: Ma io vedo che il pizzaiolo sta facendo le pizze.

Io (con tre puntini sopra la testa e una gocciolina): si, sono le ultime tre, poi la pasta è finita.

Cliente: Ho capito, quindi niente pizze?

Io: ....................

Cliente: è possibile mangiare altro?

Io: Insalata di riso, panini, tramezzini, insalata di pasta.

Cliente: Piatti caldi?

Io: No, tutto freddo, anche la pasta è fredda.

Cliente: Pasta calda?

Io: No, la pasta è fredda. In inglese: Cold pasta.

Cliente: c'è un altro posto dove mangiare?

Io: il bar interno chiude alle undici e fanno la pizza a spicchi.

Cliente: un ristorante?

Io: Si, dall'altra parte dell'aeroporto. Deve andare sempre dritto, oltre i parcheggi a destra.

Cliente: quindi sempre dritto?

Io: si, oltre i parcheggi che trova sulla destra mentre arriva all'aeroporto.

Cliente: a piedi quanto?

Io: sette, otto minuti.

Cliente: quindi dove devo andare?

Io (mimando la posizione con il corpo):  sulla destra dell'aeroporto..a limite continui dritto e poi chieda.

Cliente: ok, grazie.

Io: si, prego..
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Partorito dolorosamente da pisuke81 alle ore 22:53
martedì, 29 luglio 2008

Cosa significa prendersi una pausa?
E' quella parentesi che si prende per fermarsi a riprendere fiato.
A scuola è la ricreazione, i 10 minuti più attesi.
Alla fine di un anno scolastico è l'estate.
Dopo l'esame di Stato è la vacanza più lunga.
Dopo un esame dell'università è quella piccola parentesi che, a volte, si prende prima di iniziare a studiare un nuovo esame.
Una volta laureati è la vacanza che ci si deve regalare, un viaggio o un periodo di relax dedicato all'ozio totale.
Quando si lavora è il periodo di ferie, 10 o 15 giorni che siano.

In tutti questi casi ci si ferma ed è come essere in acqua e ci si prepara a prendere un lungo respiro per poi nuotare sottacqua.
Una volta dentro si nuota, non si pensa e si nuota.
L'ossigeno inizialmente non manca, sembra sufficiente per nuotare fino all'orizzonte e si nuota e non si pensa. Sembra quasi di ricaricarsi. Ci si stacca dal mondo che, sopra la superficie del mare ed ancora di più sulla terra, continua a rapire le persone nel loro quotidiano lavoro spesso stressante.
Quando si sale in superficie si prende un lugno respiro per riossigenare i polmoni ma ci si sente scarichi.

Ho finito l'ossigeno....
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categoria : vacanze, lavoro, stress, aiuto, vortice

Partorito dolorosamente da erieri alle ore 21:07
lunedì, 31 marzo 2008

Da un po' di tempo a questa parte sto scoprendo una mia singolare idiosincrasia (beccateve er termine aurico) per cose che prima non mi avevano mai arrecato particolari noie (a parte allo stomaco):
le scadenze nei cibi a breve conservazione!!!!
Ebbene.... il motivo??? penserete che si tratti della delusione di chi, improvvisamente colto da un'incontenibile voglia della coppa malù notata in frogorifero il giorno prima, si trovi davanti al prodotto scaduto!
In realtà ultimamente capita qualcosa che non mi era mai successo prima: nel leggere la data di scadenza di mozzarelle, yogurt, actimel, etc... mi succede che il mio cervello effettua un salto analogico e semantico, che dall'ambito del cibo passa direttamente a quello della.... LAUREA!!!!
C'è qualcosa di malato in me vero? è quando leggo le scadenze, in particolar modo quelle di metà aprile, mi capita di iniziare un automatico conto alla rovescia, con tanto di salto temporale....
non è normale pensare "caspita, quando questo yogurt sarà in putrefazione, avrò già dovuto consegnare la tesi!!!" oppure "accipicchia, quando scadrà questa confezione di actimel mancheranno solo tot giorni alla discussione..."
l'unica cosa che mi viene in mente a tal proposito è: AIUTOOOOOOOOOOOO
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categoria : cibo, futuro, aiuto, sclero, laurea

Partorito dolorosamente da pisuke81 alle ore 14:10
sabato, 29 marzo 2008


Io sono qui

Sono qui
seduto davanti al mio pc con i piedi sulla sedia e in posizione semi fetale,
con le mie lunghe braccia e dita da alieno che scrivo.

Sono qui
con un terribile dolore alla spalla destra che mi tormenta giorno e notte da 4 giorni
e grazie a lui vado avanti a colpi di Froben che ha un effetto veramente limitato.

Sono qui
che scrivo la mia tesi.
Non chiedetemi a che punto sono perché mi vergogno terribilmente della mia situazione di "perdente"
ma siamo macchine da guerra ed io combatto fino a quando non mi rompo
o non mi si stacca la spalla...


Sono qui
che scrivo ascoltano musica dalla discografia più diversa
dagli Arctic Monkeys a Petula Clark,
dai Linkin Park a Michael Giacchino (perdono gli ignoranti che non vedono LOST e non possono capire)
dal chill out ai Simply Red
dai Subsonica a Lamb...
ed è in Lamb che ho trovato la colonna sonora che mi permette di andare avanti
"Gabriel" (vi rimando qui al testo originale o qui a quello tradotto, anche se lo intenderei meglio al femminile...)
ed ascolto in loop solo la prima frase del teso "I can fly" e li mi fermo...

Forse sto impazzendo?
o forse sto solo peggiorando la mia pazzia?
non lo so
so solo che


Sono qui
che ho ritagliato del tempo alla mia tesi e al capitolo che sembra stia uscendo bene (e anche se non fosse è bello lo stesso!!!) per scrivere nel blog.


Sono qui
che guardo di continuo la ormai nota pedina verde e il suo amico cerchietto, verde anche lui, le mie uniche finestre sul mondo...
eccetto quella della mia camera che riservo per gli attimi più disperati e per le soluzioni drastiche.


Sono qui che penso e che scrivo
...forse penso più di scrivere
e mi chiedo dove sia finito Valerio
dove sia finito Alessio
che ne sarà di loro?

Sono qui
e come Alice segue il suo Bianconiglio
io inseguo la mia tesi
che non è proprio vestita come il Bianconiglio ma assomiglia più allo Stregatto che va e viene...


Io sono qui...???

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