Nei ritagli del tempo penso a quando si studiava tutti insieme..ricordo che la fantasia aveva il potere..le nostre aspirazioni venivano prima di tutto..cosa è cambiato da sei mesi a questa parte? E' cambiato che mi sono accorto che la vita reale è difficile, che perdersi è facile, che i 26enni/30enni che ho frequentato fino all'università si comportavano da ragazzi giovani, mentre quelli che ho conosciuto fuori dall'università si comportano da persone adulte. Più volte mi sono chiesto: sono io ad essere immaturo, ad essere inadatto alla vita fuori dall'ateneo? L'università ci ha protetto dal mondo esterno e ci ha impedito di confrontarci con esso? Ma soprattutto mi sono chiesto: sono io ad essere immaturo, poco incline alle responsabilità o sono gli altri ad avere fretta di crescere? Insomma..ho la sindrome di Peter Pan?
Dobbiamo conformarci alla vita o ci compriamo una città e creiamo una nostra società con le nostre regole?? Un anello di Kula in cui scambiarsi i monili, una comune, una città fantasma con tante balle di fieno..
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categoria :
crescita, vortice