Partorito dolorosamente da pisuke81 alle ore 22:53
martedì, 29 luglio 2008

Cosa significa prendersi una pausa?
E' quella parentesi che si prende per fermarsi a riprendere fiato.
A scuola è la ricreazione, i 10 minuti più attesi.
Alla fine di un anno scolastico è l'estate.
Dopo l'esame di Stato è la vacanza più lunga.
Dopo un esame dell'università è quella piccola parentesi che, a volte, si prende prima di iniziare a studiare un nuovo esame.
Una volta laureati è la vacanza che ci si deve regalare, un viaggio o un periodo di relax dedicato all'ozio totale.
Quando si lavora è il periodo di ferie, 10 o 15 giorni che siano.

In tutti questi casi ci si ferma ed è come essere in acqua e ci si prepara a prendere un lungo respiro per poi nuotare sottacqua.
Una volta dentro si nuota, non si pensa e si nuota.
L'ossigeno inizialmente non manca, sembra sufficiente per nuotare fino all'orizzonte e si nuota e non si pensa. Sembra quasi di ricaricarsi. Ci si stacca dal mondo che, sopra la superficie del mare ed ancora di più sulla terra, continua a rapire le persone nel loro quotidiano lavoro spesso stressante.
Quando si sale in superficie si prende un lugno respiro per riossigenare i polmoni ma ci si sente scarichi.

Ho finito l'ossigeno....
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categoria : vacanze, lavoro, stress, aiuto, vortice

Partorito dolorosamente da Saretta81 alle ore 10:58
mercoledì, 23 luglio 2008

So che il blog non è il mezzo adatto per dare sfogo alle proprie sfrustrazioni... ma proprio non ce la faccio!!

"Quello che sto vivendo è un periodo di merda... la vita fa schifo ecc ecc..." cose banali che si dicono sempre quando la vita prende una piega che proprio non ci piace, ma quando inizia ad assumere contorni sempre più neri ti accorgi di quanta verità nascondano determinate parole.
Il mio periodo nero sapete bene quando è cominciato, ma nonstante tutto tiro avanti e faccio la persona forte, anche se a volte vorrei davvero essere una persona debole e per una volta farmi consolare, ma non posso. Il sorriso aleggia sempre sulle mie labbra per non far preoccupare nessuno, perchè se lascio andare le redini probabilmente la disperazione mi assalirebbe!!
La paura di vivere quello che in questo momento stanno vivendo mia zia e mie cugine è tanta, il dolore che leggo nei loro occhi mi paralizza, perchè ho un'immensa paura di vederlo riflesso nei miei occhi...

Voglio tornare felice, inconscente ma purtroppo non si può!! 

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categoria : riflessioni, nonsense, sclero

Partorito dolorosamente da pisuke81 alle ore 13:32
sabato, 19 luglio 2008

Ieri ero in giro per i diversi centri commerciali di tecnologia&co per aiutare mia sorella a scegliere un regalo.
Improvvisamente i miei sensori hanno rilevato nelle vicinanze più prossime, un prodotto di hi-tec dalle potenzialità mai viste prima dai miei occhi. Mi volto. Cerco con lo sguardo ed aumento la potenza di ricezione dei sensori. Il prodotto era lì, al mio fianco, nelle mani di un cliente che sbavava davanti a i900
 l'ultimo figlio Samsung antagonista dell'iPhone. Una carina e simpatica promoter stava presentando il prodotto al "futuro" cliente.
Mi sorella mi guarda
Lei: ma lo vuoi come regalo di laurea?
Io: eh ah uh oh
Lei: Lo vuoi?
Io: eh? cosa?
Lei: ---
Io: Beeeeello quelo prodotto è moooolto beeeelo... io lo vuole
Lei rivolgendosi alla promoter: Quanto viene?
Promoter: Ancora non è uscito il prezzo sul listino perché sarà acquistabile dal 24 luglio, ma si può prenotare l'acquisto presso questo punto vendita
Lei: Bene! Registrati!!! ed asciugati la bocca
Io: ....si io mi registra...si
nel frattempo continuavo a sbavare tenendo in mano il magico prodotto e esplorando tutto il mondo che ha racchiuso al suo interno! E tutto con un dito! (quante cose si potevano fare con un dito???)

Da quel momento, per me è iniziata la guerra dei mondi!

iPhoneApple Iphone o   i900 OmniaSamsung i900 Omnia?


Prezzo di listino Apple vs Samsung = praticamente identico!
(La Samsung in più manderà regalerà una XBoxArcade a quelli che acquisteranno il prodotto)

Quale dei 2 sarà mio?

Caratterisitche Apple IPhone  â–º

 

Caratteristiche Samsung i900Omnia â–º

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categoria : tecnologia, laurea, vortice

Partorito dolorosamente da LucyMayMayo alle ore 14:57
venerdì, 11 luglio 2008

Ma quì siamo sempre in festa???? incredibile!!! c'è sempre un buon motivo per festeggiare!! questa è la settimana di Val! evviva evviva!! tantissimi auguri da parte dell'intero comitato sostenitore del Dio Topo....
COMPLEANNO VAL
..hihi..non avevo altre foto, scusa...!!

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categoria : compleanni

Partorito dolorosamente da pisuke81 alle ore 13:16
sabato, 05 luglio 2008

Un ponte per Terabithia


Genere Fantastico

Regia di Gabor Csupo


Durata 95 minuti






Premetto che sarà un post molto soggettivo, misto tra esperienze personali e avventure passate risvegliate.


Un film visto per caso. Solo perché mi aveva colpito il titolo. E ne sono rimasto affascinato, quasi commosso.

Molti (forse troppi) ormai sanno che mi affascinano i film e i romanzi per ragazzi perché solo dentro questi si può ritrovare quel piccolo immaginario che si costruiva da bambini quando si giocava nel cortile con gli amici. La domanda tipica “Tu lo immaginavi così?” mi ritorna in mente quando vedo film come “Un ponte per Terabithia”. Anzi, forse in questo caso la frase è “Devi guardare con attenzione. Chiudi gli occhi e tieni ben aperta la mente” solo in questo modo si può sprigionare l'immaginazione e vedere Troll, Guerrieri volanti o strane creature simili a grossi scoiattoli. Questa è Terabithia, il mondo fantastico che si riesce a sprigionare dalla mente di un ragazzino, o meglio 2 ragazzini Jesse e Leslie. Il primo assoggettato dai bulletti della classe con il cervello simile a quello di uno uovo al tegame, e la seconda, la nuova arrivata in città, inserita in una classe di compagni/sconosciuti e subito al centro dell'attenzione (non essendoci banchi liberi siederà vicino all'insegnante).

Ma cosa mi ha colpito di questo film?

La magia direi... ma non basta.

Mi ha colpito l'immaginario, inizialmente difficile da capire forse perché ormai lontano da quella costruzione di mondi, ma poi improvvisamente decriptato. La creazione delle ambientazioni, un bosco forse abbandonato (una delle mie ambientazioni preferite dove giocare da bambino piuttosto che palleggiare con un pallone), una casa sull'albero (sogno del 90% dei bambini e quindi anche mio... non so quante case avrò tentato di costruire...) e tutto attorno un mondo da costruire o relamente esistente, ambientato da strane creature e pronto da esplorare.

Il rapporto tra i due bambini mi ricorda molto quello che avevo io con un'amica d'infanzia. Costruivamo di tutto con la mente e vedevamo le stesse cose, fino a trasportarle anche agli altri amici che, chi più e chi meno, riuscivano a vedere le nostre stesse cose.

Un film lontano anni luce da HarryPotter (per fortuna), senza incantesimi, maghi o stregoni, solo l'immaginazione dei bambini. Questa volta non direi “è necessario indossare gli occhi di un bambino” piuttosto “bisogna tornare bambini” per rimanere affascinati e coinvolti.

In effetti bastava poco, il muoversi di un ramo, il rumore del vento, qualche goccia di pioggia, per essere trasportati in un'avventura affascinante. Gli effetti speciali non invadono la visione del film anzi, sono delicati e spesso ben mascherati quasi irriconoscibili.

Ma nella storia non c'è solo magia. Questa è solo la cornice.

Un film del 2007 che racconta temi sempre presenti come il bullismo, l'ingenuità, la crisi finanziaria delle famiglie, le difficoltà della comunicazione e comprensione reciproca tra adulti e bambini, e i primi drammi adolescenziali

Per quello che riguarda la professione che vorrò ricoprire, ed in parte ricopro, Terabithia insegna!

Bisogna solo ricordare di "Chiudere gli occhi e terene ben aperta la mente”



Trailer "Un ponte per Terabithia
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categoria : cinema, film, relax, adolescenza


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